Il menù di Pasqua in Abruzzo. Quale vino scelgo?

Il detto recita “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”. Dovunque tu sia, la verità è che ti aspetta un pranzo faraonico. Molti si preoccuperanno su cosa si mangerà e qui la tradizione viene in aiuto con piatti tipici del periodo. Per noi enofili, peró, l’ossessione continua è: cosa bevo durante il pranzo? Ecco quindi una guida pratica e veloce per gli abbinamenti.

ANTIPASTO. Salumi, formaggi, fiadoni dolci, sott’olio. La grassezza della maggior parte delle pietanze richiede un vino fresco (acidità) e sapido. Cosa c’è di meglio di un Cerasuolo D’Abruzzo? 
La scelta è varia. Ci sono tanti produttori di vini artigianali e naturali. Per le loro caratteristiche di facile beva si può scegliere tra un Senza Niente di Marina Palusci (Pianella-PE), Apollo di Ausonia (Atri -TE), il cerasuolo di Tommaso di Donato (Rosciano -PE), il Cirri di Podere San Biagio (Controguerra – TE), l’Eughenos di Di Cato (Vittorito -AQ). C’è, poi, un rosato, Il Tauma prodotto da 100% uve Montepulciano. Viene realizzato a Tocco da Casauria dall’Az. Agricola Pettinella. Poco più di mezzo ettaro per un totale di quasi 2.000 bottiglie all’anno. Una vera chicca.



PRIMI. Sua Maestà il Timballo. Immancabile in ogni casa Abruzzese. Semplice e delizioso. Il timballo ha la caratteristica di indurre succulenza (acquolina in bocca). Possiede, poi, untuosità, tendenza dolce data dal sugo e una lieve tendenza amara data dalla caramellizzazione della crosta superiore. Richiede un vino di discreta tannicità e buon tenore alcolico.

L’ideale sarebbe abbinarci un Montepulciano D’Abruzzo DOC giovane. Le aziende presentate precedentemente propongono ottimi vini di questa tipologia ad un buon rapporto qualità prezzo.

SECONDI. Al forno, “cace e ove”, panato e fritto, l’agnello è il re della cucina Pasquale. Le sue caratteristiche sono la grassezza e la succulenza. Poi, a seconda delle versioni entrano in gioco altre caratteristiche saporifere e tattili. Qui, un Montepulciano D’Abruzzo DOC riserva riesce ad armonizzarsi alla perfezione lasciando in bocca un equilibrio piacevole ed armonico. Anche un Aglianico del Vulture o Campano riesce ad esaltare tutti gli aromi di questa pietanza squisita. Io personalmente, abbinerò un Aglianico 2013 dell’azienda Brama. Scaramanzia è il nome risevato a questo vino. Profumi di sottobosco, 14,5% di grado alcolico e una modesta tannicità accarezzano il palazzo per un connubio perfetto.

Tra i Montepulciano D’Abruzzo più corposi e strutturati i miei preferiti sono Presidium (Prezza – AQ), Prologo dell’Azieda De Fermo (Loreto Aprutino – TE), Elevito di De Angelis Corvi (Controguerra – TE), Emidio Pepe (Torano Nuovo – TE), Rudero dell’azienda Feudo D’Ugni (San Valentino . PE).

E siamo arrivati ai dolci. La tavola a questo punto sarà imbandita all’inverosimile e sicuramente si può abbinare un passito su molti dei dolci in tavola. Io, opterò per una ratafià fatta in casa abbinandola a quache dolce a basa cioccolato.

BUONA PASQUA A TUTTI!

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