LA RIBOLLA GIALLA

Grappolo di Ribolla Gialla

Oggi scopriremo un vitigno antichissimo che sta riprendendo piede e che attualmente rappresenta la terza uva più coltivata in Friuli Venezia Giulia: sua maestà la RIBOLLA GIALLA.

UN PO’ DI STORIA. Le origini sono tuttora incerte ed esistono diverse teorie. Alcuni sostengono che derivi dall’uva Avola e che venne portata in FVG dai Romani. Altri che addirittura derivi da un vecchio vitigno francese, il Sauvignonasse. Altri, ancora, che sarebbe arrivata dalla Dalmazia ad opera dei mercati veneziani. Ma la teoria più accreditata è che si tratti di un vitigno autoctono del Friuli Venezia Giulia. Il primo documento ufficiale risale al 1299 ed è un atto notarile che ne attesta la compravendita.La cosa certa è che è ampiamente coltivata in regione e ne esistono diverse specie. La Ribolla di Rosazzo, La Ribolla di Castel Dobra, quella bianca Imperiale e, ancora, la Ribolla Verde.

Fino a prima della II Guerra Mondiale la Ribolla era un vino casalingo, una sorta di novello dolce e torbido che veniva abbinato alle castagne

LA RIBOLLA OGGI. La Ribolla Gialla viene coltivata maggiormente nell’area denominata Collio che si estende tra le province di Gorizia e Udine e in quella dei Colli Orientali. La sua produzione, poi, travalica i confini per estendersi alla BRDA, il cosiddetto Collio Sloveno. In linea generale, il vitigno ama le zone collinari con un buon drenaggio e i terreni ricchi di minerali. Per questi motivi non è mai arrivata alle zone pianeggianti. La vendemmia è tardiva, all’incirca a fine settembre. Le importanti escursioni termiche nei territori di produzione garantiscono al vino profumi straordinari che vanno dal frutto croccante, ai fiori di campo fino alle erbette aromatiche. Il vino è spesso caraterizzato da freschezza e sapidità e quindi gioca il suo fascino più sulle durezza che sulla morbidezza.

La ribolla, ricca di acido malico è un’uva molto versatile che si presta a diversi stili di vinificazione. Vediamoli ad uno ad uno.

SPUMANTIZZAZIONE. Ad oggi la ribolla spumantizzata è un prodotto abbastanza diffuso e apprezzato. Il metodo principale resta quello Italiano, anche detto Charmat ma è possibile trovare in commercio anche spumanti Metodo Classico come ad esempio quelli delle aziende Di Lenardo, Puiatti, Albano Guerra e Tenuta Stella. Uno dei pionieri nella spumantizzazione del vitigno è sicuramente Manlio Collavini che ha introdotto anche uno stile differente nel processo. Il cosidetto Metodo Collavini unisce allo Charmat i tempi e le tecniche del Classico, con una lunga permanenza sui lieviti, esaltando i vantaggi di entrambe le tecniche.

VINIFICAZIONE TRADIZIONALE. La ribolla, come dicevamo prima, è vinificata in purezza sia nel Collio che sui Colli Orientali del Friuli. Si tratta spesso di versioni giovaniche maturano in acciaio e danno vini succosi, ricchi di acidità e dalla facile beva. Le crateerisctiche principali sono il frutto croccante, ma anche sapidità e la mineralità. Quest’ultima è molto più accentuata nei vini della Collio DOC grazie al terreno “Ponca” formato da marne e arenarie di origine eocenica. Si tratta di una terra povera e poco fertile ma con un altissimo contenuto di minerali.

LA RIBOLLA MACERATA. In provincia di Gorizia e più specificatamente nell’ enclave di Oslavia si vinifica la Ribolla Gialla con macerazione sulle bucce. Uno dei pionieri è stato Josko Gravner ma in questo fazzoletto di terra troviamo grandi nomi tra cui Radikon, Dario Princic, Damjan Podversic e La Castellada, solo per citarne alcuni. Parliamo in questo caso dei vini conosciuti come “Orange Wines”. Il contatto con le bucce favorisce il rilascio di antociani e polifenoli che donano il classico colore “ambrato”. Spesso la vinifcazione è lunga in legno o anfora seguito da un altrettanto lungo periodo di maturazione. I profumi diventano, rispetto alla vinificazione in bianco, più complessi. Frutta cotta e disidratata, miele, frutta secca. Sono tanti i sentori che rendono indimenticabili questi vini. In bocca il vino avvolge il palato regalando sensazioni persistenti e anche una lieve tannicità. Per gli abbinamenti si deve andare su piatti di pesce più corposi, carni bianche o formaggi. Ottimo anche come vino da meditazione.

Insomma, come avete capito, la Ribolla è un vino duttite e versatile che si presta a diverse interpretazioni. Vi è venuta voglia di assaggiarle?

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