IL SAUVIGNON BLANC

Questa settimana conosciamo il Sauvignon Blanc, un vitigno internazionale tra i più diffusi al mondo.

UN PO’ DI STORIA. Originario della zona di Bordeaux dove ancora oggi viene utilizzato in uvaggio insieme al Semillon e al Muscadelle al fine di donare freschezza al famoso vino dolce Sauternes. Il nome deriva da “sauvage” ( selvatico) ed effettivamente, per i suoi tratti, si avvicina molto alle altre specie appartenenti alla vitis lambrusca. Esistono due biotipi, il Sauvignon piccolo o giallo e quello grosso o verde, corrispondente al Sauvugnonasse.

CARATTERISTICHE. Il Sauvignon Blanc è un vitigno semi-aromatico. Anche se il corredo di profumi cambia a seconda della zona di produzione, dell’annata e delle tecniche di vinificazione ci sono alcune caratteristiche che lo rendono subito riconoscibile gà dall’esame olfattivo. I suoi tratti distintivi sono dati dalle pirazine che si sviluppano nell’acino e che conferiscono i tipici tratti vegetali di bosso, peperone verde e foglia di pomodoro.

I profumi del Sauvignon Blanc

Oltre a questi, poi, i riconoscimenti riguardano la frutta (scorza del pompelmo, pesca, mela verde, lime e frutta tropicale), i fiori bianchi (mughetto e biancospino) e le erbe aromatiche (timo, maggiorana e salvia).

Al palato si distingue per freschezza (soprattutto se giovane e vinficato in acciaio). Se affinato in legno diventa più avvolgente e morbito e i sentori virano verso le spezie dolci come la vaniglia.

LE ZONE DI PRODUZIONE. Il Sauvignon Blanc è diffuso in molti parti del Mondo. Predilige le zone fresce con elevata escursione termica (sia stagionale che tra il giorno e la notte) e terreni ben drenati. La sua zona d’elezione, ad oggi, può essere considerata a Valle della Loira e specificatamente le zone di Sancerre (AOC Sancerre) e Poully sur Loire (AOC Poully Fumè). Spesso vinificato in acciaio dona vini freschi, eleganti che virano su note vegetali ma anche fruttate con sentori spiccati di lime e pompelmo. Non mancano, quì, interpretazioni fuori dagli schemi da parte di viticoltori che amano sperimentare. Degno di nota il Sancerre di Sèbastien Riffault, vinificato in legno e con il 30% di uve botritizzate. I sentori evolvono verso la frutta candita e il miele di castagno.

Un’altra zona che si sta facendo notare proprio per i suoi Sauvignon Blanc è quella del Marborough in Nuova Zelanda.

Questo vitigno , poi, è coltivato anche in Australia, Sud Africa, soprattutto nell’area dello Stellenbosch, e in Cile. In California viene vinificato prevalentemente in legno e dona vini dallo stile particolare detti anche Fumè Blanc.

In Italia le zone di preferenza sono rappresentate da Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (soprattutto la zona del Collio).

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