DOMAINE DE L’ECU

I VINI DEL VIGNERON FRED NIGER

Domaine de L’Ecu è una cantina di Le Landreau, nella Valle della Loira, in Francia. E’ guidata dal vignaiolo Frederic Niger che ha preso il posto qualche anno fa del famoso Guy Bossard, seguendone la stessa filosofia, non seguire la standardizzazione data dal ricorso alla tecnologia e alla chimica e salvaguardare ciò che lega un vino al terroir e all’annata. Dagli anni ’70 l’azienda segue i principi dell’agricoltura biologica, nel 1992 tutti gli ettari vitati sono stati riconvertiti in Biodinamica e ad oggi l’azienda fa parte dell’associazione Triple A (Artigiani, Agricoltori, Artisti). Nei 22 ettari vitati la vera protagonista è la biodiversità con la presenza di oltre 300 varietà vegetali diverse. Anche l’approccio alla vinificazione è rigorosamente non interventista con vinificazioni spontanee senza il controllo delle temperature e il rifiuto di utilizzare enzimi e prodotti chimici e di sintesi. Molte cuvee sono senza aggiunta di solfiti e in alcune le aggiunte sono minime al di sotto dei 40mg/l totali.

Quella di Guy e Fred è una storia fatta di passione, amore per la terra e dedizione. Negli anni Frederic si è approcciato a varie sperimentazioni tra cui l’utilizzo di anfore per la vinificazione. La cantina si trova nel mezzo della denominazione AOC Muscadet Sevre et Maine e la maggior parte degli ettari vitati sono dedicati al Melon de Bourgogne ma ha avviato molte collaborazioni per la creazione di una linea chiamata Le Temps des Copains dove ogni vino è frutto di un lavoro a 4 mani. Fred infatti vinifica nella propria cantina uve prodotte nei loro territori di origine da altre cantine che hanno a cuore la sua stessa filosofia produttiva di rispetto della natura. Il numero di bottiglie prodotte con queste collaborazioni è molto limitato e si va dalle 1.200 alle 3.000 per ogni vino. Tutte le cantine coinvolte nel progetto fanno parte dei gruppi “Reinassance Des Appelations” o “Biodyvin”.

Ultimamente ho avuto il piacere di assaggiare tre vini di questo Domaine (uno da uve Melon de Bourgogne e due frutto delle sue collaborazioni) e sono rimasto affascinato, sorpreso ed profondamente emozionato. Scopriamoli insieme!

MUSCADET SEVRE ET MAINE, GRANITE 2018. Ottenuto da uve Melon de Bourgogne proveniente da un singolo vigneto di circa 50 anni che sorge su terreni ciottolosi e un sottosuolo granitico. Le uve raccolte a mano sono portate in cantina e vinificate con lieviti indigeni in vasche di cemento sotterranee. Il vino, poi, affina per alcuni mesi in tini di legno sulle proprie fecce fini ed è imbottigliato senza alcuna filtrazione. Presenza di SO2 >42 mg/lt.

Cristallino, di colore giallo paglierino. Al naso note di fiori bianchi, mela verde, pera e una spiccata mineralità data da sentori di pietra focaia. In bocca è fresco e sapido. Lungo il finale con un ritorno ammandorlato nel retronasale. Questo 2018 è ancora giovane e sicuramente è un vino che aumenterà il suo fascino con il passare del tempo.

GLORIA 2017. Da uve 100% Vermentino. Nato dalla collaborazione tra Fred Niger di Domaine de L’Ecu e Francesco De Filippis dell’azienda agricola toscana Cosimo Maria Masini. Quest’ultima è parte del gruppo “Reinassance des Appelations e nella conduzione della vigna segue i principi dell’agricoltura biodinamica.

Le uve Vermentino sono fermentate in anfora con un breve contatto con le bucce. Il vino resta poi in anfora con le proprie fecce fini per circa 7/8 mesi prima di essere imbottigliato senza chiarifiche, filtrazioni e solfiti aggiunti.

Lievemente velato, di colore giallo dorato. Al naso risaltono erbe aromatiche, fiori bianchi appassiti e scorza di lime. In bocca l’ingresso è deciso con una spiccata freschezza bilanciata sapientemente dalla morbidezza e struttura del vino. IAbbastanza equilibrato. Il finale è lungo con un retrogusto agrumato. Anche in questo caso si tratta di un vino pronto che con il tempo guadagnerà in equilibrio e armonia.

MEMORIA RIESLING 2017. Risultato del lavoro a 4 mani tra Celine del Domaine Josmeyer (Alsazia) e Fred Niger. L’uva Riesling proveniente da uno dei territori più vocati al mondo è fermentata in anfora con breve macerazione sulle bucce. Svinatura e affinamento in anfora sulle proprie fecce fini. Imbottigliato senza filtrazioni, chiarifiche e nessua aggiunta di SO2. Il risultato è strabiliante. Giallo oro, consistente. Al naso è intenso e complesso con note di miele di acacia, pesca sciroppata e spezie dolci. Avvolge e accarezza il palato con un perfetto equilibrio tra morbidezze e durezze. Sapido. Con l’aumento della temperatura regala sensazioni via via in crescendo con una spiccata salinità e un retronasale minerale. Una bevuta super piacevole e intensa.

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