ABBAZIA SAN GIORGIO

Piccola realtà di sei ettari e mezzo nella parte sud orientale dell’Isola di Pantelleria. Abbazia San Giorgio nasce nel 2016 dalla passione e perseveranza di Battista Calvisi e Beppe Fontana. Incastonata tra Sicilia e Africa, Pantelleria offre un terroir unico nel suo genere. Terreni vulcanici, brezze marine, colline a picco sul mare e insolazione formano un mix di fattori che possono dar vita a vini straordinari. Ovviamente se sapientemente gestiti da uomini altrettanti straordinari e visionari. E Battista e Beppe lo sono. Hanno interpretato questi luoghi con competenza e passione. Piccoli appezzamenti a 300 s.l.m con viti vecchie di 60 anni e rese bassissime di circa 30 qt/ht. Zibibbo, Nerello Mascalese Pignatello e Catarratto allevati con il tradizionale Alberello Pantesco, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio “immateriale” dell’umanità. Agricoltura biologica con tecniche biodinamiche in vigna. In cantina, fermentazioni spontanee senza controllo delle temperature, nessuna filtrazione e chiarifica e soprattutto nessuna aggiunta di solforosa. Il risultato è un vino naturale, 100% succo d’uva, che diventa espressione pura del territorio dove nasce. Mineralità e sapidità sono i caratteri distintivi dei vini di Abbazia San Giorgio. Vulcano e mare dentro un bicchiere.

Ho avuto l’opportunità di degustare 3 vini di questa cantina ed è stato amore a prima vista. Sensazioni stupende, ammalianti che regalano emozioni ad ogni sorso.

ORANGE 2018. Da uve Zibibbo 100%. Fermentazione spontanea con macerazione sulle bucce per circa 20 giorni. Giallo dorato. Al naso regala note di fiori gialli secchi, scorsa di agrumi, frutta candita ed essiccata, erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea. Il sorso è fresco e sapido con un finale lunghissimo che lascia una sensazione di setosità.

LUSTRO 2018. Da uve Catarratto 100%. Un’altro orange wine. Le uve Catarratto conferiscono un colore ambrato con lievi riflessi aranciati. Frutta tropicale, arancia amara e pompelmo rosa i riconoscimenti più prominenti. Durante la bevuta è morbido e controbilanciato da una giusta freschezza e restituisce quanto promesso al naso arricchendosi, nel retronasale, con una spiccata e piacevole mineralità.

CLOÈ 2018. Nerello Mascalese 100%. Di un bel colore rosa cerasuolo scarico. Al naso rosa, fragoline di bosco e humus. Colpisce per la fresca beva.

Tre vini fantastici e diversi ma tutti espressione del territorio in cui hanno origine. Personalmente sono stato ammaliato dall’ORANGE 2018, dai suoi profumi agrumati e dalla sua capacità di trascinare e trasmettere emozioni. E il tuo preferito quale sarà?

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