THE NATURAL WOMAN: ARIANNA OCCHIPINTI

Il NY Tines l’ha definita “The Natural Woman”. Arianna Occhipinti, giovane donna del vino, in breve tempo si è affermata grazie alla sua passione e ostinazione. Tutto nacque circa 15 anni fà a Vittoria, in provincia di Ragusa, in località Fossa di Lupo e da una parola che ha guidato fino ad oggi tutto lo sviluppo dell’azienda: RISPETTO. “Rispettare la terra e il suo equilibrio. Rispettare la vigna con i gesti sapienti di una agricoltura sensibile. Rispettare la fermentazione grazie all’uso di lieviti indigeni”. Arianna voleva un vino naturale, come la sua persona, perchè secondo lei un vino naturale non è soltanto buono ma anche e soprattutto umano. Umano perchè contiene tutto l’amore della persona che lo ha creato e conserva memoria del territorio dove è stata coltivata l’uva. Arianna Occhipinti ha fatto sua la celebre frase di Saint-Exupéry: “Noi non ereditiamo la terra dai nostri avi, ce la facciamo prestare dai nostri figli”. E tutto questo si vede nel suo modo di condurre i vigneti e di fare il vino.

Tutte le lavorazioni in vigna sono eseguite manualmente e le uve coltivate in maniera biologica senza il ricorso a pesticidi, fungicidi, erbicidi, fertilizzanti chimici o sintetici. Si utilizza la tecnica del sovescio, piantando favino e graminacee, grazie alla quale i terreni sono maggiormente ossigenati e nutriti. Le piante che crescono in vigna non vengono estirpate salvaguardando, così, la biodiversità e la presenza naturale di animali e insetti antagonisti di quelli dannosi per le uve. In una parola, si favorisce l’equilibrio. Grazie ad esso si ottengono uve sane che vengono, poi, raccolte e selezionate manualmente e lavorate immediatamente. In cantina le fermentazioni sono spontanee senza l’uso di additivi ed enzimi e senza filtrazioni o stabilizzazioni. L’uso della solforosa è ridotto al minimo.

Il risultato sono vini straordinari che si sono affermati a livello internazionale e che hanno portato Arianna ad essere riconosciuta come una delle più tenaci e celebri tra le donne del vino.

Durante la degustazione ho avuto l’opportunità di assaggiare alcuni suoi prodotti. Vediamoli insieme.

SP 68 BIANCO 2017 Da uve Moscato di Alessandria e Abanello con macerazione sulle bucce. Giallo Paglierino intenso e brillante. Al naso si esprime su note di fiori e frutta bianca con nuance agrumate. In bocca è secco, diretto e e fresco. Un buon vino a tutto pasto.

SP 68 ROSSO 2017 Da uve Frappato e Nero d’Avola. Rosso rubino con sentori di ribes, erbe aromatiche e spezie dolci. Discreto tenore alcolico, sostenuto da una buona acidità e tannini morbidi.

FRAPPATO 2016 Frappato 100%. Rosso rubino con lievi riflessi granati. Complesso e intenso con note di frutti scuri come prugna, mora e amarena. Sentori terziari di tabacco, liquirizia e cioccolato fondente. Avvolge morbidamente il palato con un eccellente equilibrio tra acidità e corpo.

GROTTE ALTE 2014 Nero d’Avola 50%, Frappato 50%. Di colore Rosso rubino con accenni al granato. Impenetrabile. Al naso è un esplosione di fiori appassiti e frutta matura e in confettura. Evolve continuamente e rapidamente allargando il proprio bouquet con sentori di tabacco, pepe nero e cardamomo. Il sorso è potente e austero. Chiude con una sensazione vellutata, netta e lunghissima, quasi interminabile. Vino complesso e ammaliante che regala grandi emozioni in ogni fase della degustazione.

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