PODERE DELLA TORRE

Qualche tempo fa, ho avuto il piacere di visitare e scoprire questa interessante realtà abruzzese con sede sulle colline pescaresi, a Spoltore. Da allora ho assaggiato diverse volte i loro vini e ho sempre trovato una netta rispondenza del vitigno e del territorio. Podere della Torre sorge su un’area dove, già dagli inizi del Novecento, si praticava l’agricoltura e la zootecnica. Successivamente, dal secondo dopoguerra si piantarono vitigni per produrre uva da tavola e da vino per passare definitivamente, negli anni Settanta alle sole uve da vino e alla vinificazione in proprio.

Ad oggi si contano 6 ettari vitati con una conduzione, esclusivamente, in regime biologico, convinti che il rispetto ambientale sia l’unica via possibile per fare agricoltura. In cantina il discorso non è diverso, con il minor intervento possibile e fermentazioni con soli lieviti autoctoni. La parola d’ordine è dunque, ecosostenibilità.

In diverse occasioni ho potuto parlare con Franco, titolare insieme a Diego dell’azienda e tutte le volte ho constatato una energia incredibile e passione smisurata per il proprio lavoro. Si dedica alla vigna dal mattino alla sera convinto che il vero lavoro si svolge lì e, poi, un buon vino è solo conseguenza di quanto ottenuto a monte. Per la conduzione del vigneto e la vinificazione, si affianca come consulente Donato di Tommaso, enologo per diverse aziende Abruzzesi e sperimentatore instancabile.

Uno dei punti di forza di Podere della Torre risiede, anche, nell’area fortemente vocata , con vigneti esposti a sud / sud-est, una giacitura dolce, terreni argillosi, freschi e profondi resistenti anche al caldo più intenso.

I vitigni coltivati sono i classici autoctoni Abruzzesi come Trebbiano, Pecorino, Cococciola e Montepulciano.

Come accennato in prefazione, ultimamente ho avuto modo di riassaggiare alcuni vini. Di seguito le descrizioni.

COCOCCIOLA FRIZZANTE DEL CONTADINO Cococciola 100%. Ottenuto tramite metodo ancestrale. Di colore giallo paglierino. Al naso si esprime su note di crosta di pane, fiori di bincospino, buccia di lime, pera e erbe aromatiche. In bocca il sorso è fresco e sapido con entrata diretta ed estrema pulizia sul finale.

CERASUOLO D’ABRUZZO NABUCCO 2018 Emana sentori di rosa, ciliegia e bacche di ribes rosso. In bocca è fresco, di medio corpo con un finale ammandorlato. Perfetto per accompagnare unantipasto di salumi e formaggi.

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO SEDICI29 Ottenuto da fermentazioni con lievitazione spontanea in tini chiusi e a cappello emerso. Affina in botte di rovere per 18 mesi. Di colore rosso rubino impenetrabile con riflessi granati sull’unghia. Al naso, rosa rossa, amarena in confettura, frutta essiccata. Si apre piano piano fino ad ampliare il proprio bouquet con sentori terziari come liquirizia, pepe nero e tabacco. In bocca è abbastanza morbido, già ben bilanciato da una buona acidità che ne assicurerà una lunga vita in bottiglia. Tannini levigati. Chiude con un retronasale balsamico. Sicuramente, si esprimerà ancora meglio con il passare del tempo. Ottimo con un brasato al Montepulciano.

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