GUIDA AIS VITAE 2020

Cosa hanno in comune la Nuvola di Fuksas e la guida AIS 2020?

La risposta è da trovare nelle nuvole. La guida di quest’anno inserisce come filo guida l’ECOSOSTENIBILITA’. Le nuvole sono viste come sentinelle di un clima che sta cambiando di anno in anno e il riscaldamento globale non è più tabù. La viticoltura, può e deve apportare il suo contributo con pratiche rispettose dell’ambiente e và riconosciuto il merito a quelle aziende che si impegnano in tal senso.

Ieri, Sabato 26 Ottobre, nella splendida cornice del Roma Convention Center si è svolta la presentazione ufficiale, della guida AIS, VITAE 2020.

Il lavoro per redigere la guida è stato arduo. 3.000 produttori si sono messi in gioco, per un totale di 30.000 vini assaggiati alla cieca da 1000 sommelier. Il risultato è stato scritto in più di 2000 pagine.

Durante il lancio ufficiale, erano presenti, nei banchi d’assaggio le 600 etichette premiate con il massimo riconoscimento delle Quattro Viti AIS. Nomi blasonati come Gaia e Tenuta San Guido ma con un aumento della presenza di cantine, vecchie e nuove, che si approcciano al vino in maniera naturale e con pratiche rispettose della natura e dei suoi cicli. Emidio Pepe e Valentini con il loro Trebbiano, Stefano Amerighi con il Sirah, Podversic, Foradori e Luigi Tecce, solo per citarne alcuni.

Ad incoronare la giornata la presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che, affiancato dal presidente nazionale AIS Antonello Maietta, ha visitato la kermesse delle eccellenze italiane del vino e ricordato il contributo di tale settore al nostro export.

Ritornando alla guida AIS, c’è da ricordare che oltre alle viti, da una a quattro, assegna anche altri simboli, quali il salvadanaio per indicare l’ottimo rapporto qualità prezzo e la freccia di Cupido che premia quei vini in grado di suscitare emozioni al primo sorso. Inoltre il simbolo del Tastevin Ais incorona una cantina per regione che meglio ha saputo interpretare il territorio o dare rilievo a vitigni particolari e meno noti.

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