IL PELAVERGA PICCOLO

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Il Pelaverga piccolo è un vitigno a bacca nera, autoctono del Piemonte e coltivato soprattutto nella provincia di Cuneo, nei comuni di Verduno, La Morra e Roddi. Da non confondere con il Pelaverga del Saluzzese in quanto, rispetto a quest’ultimo, presenta acini di dimensioni più piccole.

UN PO’ DI STORIA Leggenda narra che il Sacerdote Sebastiano Valfrè, agli inizi del ‘700, portò con sè alcune Barbatelle a Verduno dal Saluzzese. Da ricerchè, però, si evince da alcuni documenti storici di Verduno che si parlava di Pelaverga già nel ‘400. In tali atti si parla di “uve negre” che crescevano aggrappate ad alberi di mele che servivano come pali vivi per il supporto delle viti.

Si narra che Carlo Alberto di Savoia ne fu un grandissimo estimatore e a metà ‘800 sostenne e incitò la sua coltivazione.

Nuovo impulso, poi, venne dato negli anni Settanta del Novecento da alcuni vignaioli che credevano nelle sue potenzialità vinificandolo in purezza.

CARATTERISTICHE DEL VITIGNO E DEI VINI Il Pelaverga piccolo ha una maturazione medio-tardiva e possiede una buona produttività. Come detto, è coltivato su un’area ristretissima nei comuni di Verduno, La Morra e Roddi, per un totale di circa 18 ettari e meno di 150.000 bottiglie totali.

Dal 1995 è stata riconosciuta la DOC che consente la vinificazione con un minimo di uve Pelaverga pari all’85%.

I vini ottenuti hanno un bel colore rosso rubino che vira verso l’aranciato con l’invecchiamento. Al naso spicca per i profumi floreali e fruttati con note speziate di pepe bianco. Il sorso è fresco e croccante con un bel sapore fruttato e retrogusto, sul finale, di frutta secca.

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