TENUTA CA’ SCIAMPAGNE

Nell’immediata periferia di Urbino, al centro del Parco Naturale dei Monti delle Cesane, Leonardo Cossi dal 2008 si dedica in maniera sostenibile alla coltivazione di circa 9ht di vigneto. La filosofia è semplice, coltivare l’uva senza l’uso di prodotti chimici di sintesi e trasformarla in vino senza ricorrere a lieviti selezionati, enzimi estrattori e altre diavolerie. Per Leonardo la missione è trasmettere la territorialità del vino.

Durante l’evento Back to the Wine ho avuto modo di conoscerlo e ascoltare direttamente da lui la storia dei suoi vini. E’ un vulcano di idee ed ha energia da vendere. Quando si parla di terroir, si anima: “come si può parlare di territorio, nelle Marche, se si vinifica l’uva in rovere francese e si seguono metodi dettati dalle mode e dal gusto dei consumatori?”. Ha le idee chiare e le sue botti le ha fatte costruire con legni locali provenienti dalla tenuta di famiglia.

Mi spiega come i suoi vigneti siano tutti, principalmente esposti a sud, con altitudine di poco inferiore ai 400 m slm. La posizione ai piedi di diverse catene montuose, pone i terreni al centro di correnti d’aria che influiscono sulla sanità delle piante rendendole pressochè indenni alle più comuni malattie della vite. Le forti escursioni termiche incidono, poi, sulla formazione dei profumi e degli aromi.

Scopriamo i vini

SPAVENGOL 2018. Vino prodotto con metodo ancestrale da uve Chardonnay (90%) e Sauvignon Blanc (10%) macerate per circa 9gg. Al naso si esprime su note di fiori bianchi e frutta tropicale. Il sorso è fresco ed estremamente beverino. Come ha detto un amico di Leonardo Cossi, questo vino è perfetto da abbinare con…. con… con…, anche da solo una bottiglia dietro l’altra.

REVOLUTION 2018. Vino prodotto con metodo ancestrale da uve Bianchello (del Metauro) 100% macerate per circa 14 gg. Di colore giallo dorato intenso con riflessi aranciati. Sentori di frutta matura, pera e mela golden in primis. In bocca risulta morbido e molto equilibrato.

SIMANDRO 2018. Bianchello (del Metauro) 100%. Dicolore giallo paglierino. Al naso colpisce per le note floreali di sambuco e biancospino e per quelle fruttate di uva spina. Fresco, sapido e di facile bevibilità.

BIANCHELLO RIBELLE 2018. Bianchello 100%. Di colore giallo dorato tendente all’ambrato, grazie alla lunga macerazione di circa 6 mesi. I sentori sono di fiori appassiti e frutta matura. Mantenendolo nel bicchiere qualche minuto arrivano prima le erbe aromatiche e poi frutta secca. Leonardo ci ha raccontato che il primo anno di produzione, dopo aver assaggiato il vino voleva buttarlo perchè non rispondeva alle sue aspettative. Un suo amico ristoratore volle provarlo e gli propose di aspettare. Dopo un anno il vino divenne strepitoso. Da allora, ogni anno riprova a fare gli stessi errori commessi la prima volta per riottenere un vino dai profumi intensi e caratterizzato da una bocca piena e vellutata 🙂

RAPHAEL 2016. Chardonnay 70%, Sauvignon Blanc 30%. Macera sulle bucce per circa 21 giorni. Di colore giallo dorato intenso con riflessi aranciati. Olfazione dopo olfazione rivela fiori appassiti, fichi secchi, agrumi canditi e mallo di noce. In bocca è morbido e setoso con retrogusto di mandorle amare. Un vero capolavoro!

SACRADE BUCCE 2016. Sangiovese 100%. Rosso rubino. Al naso rivela note di amarena e prugna con un lieve accento di spezie dolci. Al palato è fresco, abbastanza morbido con tannini ben bilanciati.

GUIDOBALDO 2016. Sangiovese 100%. Di colore rosso rubino impenetrabile. Il naso è fruttato ma di frutta in confettura. In bocca il vino è morbido e delizia il palato con un finale lunghissimo

VIRTUTAE 2010. Da uve Bianchello in purezza appassite in fruttaia per più di 5 mesi. Giallo ambrato. I profumi arrivano già prima di avvicinarlo al naso, intensi e diretti. Uva passa, datteri e frutta candita. Il sorso è caldo, avvolgente e interminabile. Una vera delizia per concludere la splendida degustazione.

Una mezz’ora intensa ed estremamente piacevole, che mi ha permesso di scoprire davvero l’anima del vino di Leonardo Cossi. Grazie Leo, giuro che non ti chamo più sig. Cossi ;), per la disponibilità e l’estrema accoglienza nel tuo stand.

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