TENUTA DORNACH

I VINI DI PATRICK UCCELLI

Salorno, provincia di Bolzano, confine tra Trentino e Alto Adige. E’ qui che Patrick Uccelli e su moglie, Karoline, si dedicano alla loro Tenuta Dornach. 6 ettari di vigneti impiantati a Pinot nero, Pinot bianco, Manzoni Bianco, Chardonnay, Gewurztraminer e Pinot grigio. Patrick, una laurea in viticoltura ed enologia, nella sua vita è andato per sottrazione, come ama raccontare lui. All’inizio lavorava in altre aziende, facendo il vino in modo convenzionale. Alla fine ha capito che il suo unico desiderio era aprire un’azienda tutta sua. E così ha fatto. Si è allontanato pian piano dal mondo convenzionale eliminando man mano quello che riteneva superfluo. Il risultato è, adesso, una viticoltura semplice con metodi biodinamici, che arricchiscono il terreno e favoriscono la biodiversità. In cantina, poi il discorso non cambia. Solo fermentazioni spontanee e nessun ricorso alla chimica ad esclusione di piccole quantità di solforosa.

Ho avuto la possibilità di assaggiare alcuni dei suoi vini durante un evento qualche settimana fa. Scopriamoli insieme.

1 – IGT VIGNETI DELLE DOLOMITI. PINOT BIANCO 2018 Fermentazione in acciaio con breve affinamento in legno. Colore giallo paglierino scarico. Al naso regala note di fiori di acacia e frutta a polpa bianca. In bocca è fresco e sapido. Un vino giovane senza pretese se non quella di rallegrare una serata tra amici tra chiacchere e bevute 😉

7 – IGT VIGNETI DELLE DOLOMITI. PINOT BIANCO 2017 Le uve migliori fermentano in tonnau da 500l e poi affinano negli stessi per circa 24 mesi. Giallo paglierino carico. Al naso chiare note di fiori gialli, pesca matura, cedro ed erbe aromatiche. Il sorso è snello ma al tempo stesso complesso. Buona freschezza e tanta frutta con finale leggermente ammandorlato.

5 – VINO BIANCO Per questo vino Patrick utilizza uve resistenti alle crittogame (PIWI) che lascia macerare sulle bucce. Di colore giacco dorato tendente all’ambrato. Gioca il suo fascino su note di frutta secca e appassita e miele. In bocca è denso con una buona acidità. Finale lievemente sfumato su note minerali.

2 – IGT VIGNETI DELLE DOLOMITI. PINOT NERO 2018 Fermentazione in acciaio e breve affinamento in legno per questo pinot nero facile e dinamico. Al naso è un tripudio di piccoli frutti a bacca rossa come il ribes e le fragoline di bosco. In bocca è molto beverino. In pochi secondi, senza rendertene conto, hai già finito il bicchiere.

8 – IGT VIGNETI DELLE DOLOMITI. PINOT NERO 2017 Ottenuto dalla fermentazione del 50% delle uve a bacca intera e del 50% a grappolo intero. Il vino, poi, affina un anno in botte grande e uno in botte piccola. Al naso è intenso e complesso con note di rosa rossa, mirtilli, ciliegia, fragola, melograno e pepe bianco. In bocca è delicato ma deciso con tannini levigatissimi. Finale lunghissimo.

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