I VINI DI DENIS MONTANAR

Villa Vicentina, Udine, località Borc Dodon. E’ qui che, in una vecchia cascina, prendono vita e forma i vini di Denis Montanar.

Proveniente da una una famiglia di agricoltori da quattro generazioni, Denis inizia la sua avventura nel 1989 prendendo in affitto i vigneti del nonno. Negli anni successivi aumenta gli ettari vitati acquistando terreni adiacenti e alcuni immobili rurali poi adibiti ad abitazione e cantina. All’inizio il suo marcho è il nome dialettale del borgo, Borc Dodon. Poi nel 2013 inizia a produrre vini con etichette recanti il suo nome e il riferimento al crù dei vigneti: Borc Dodon, Borc Sandrigo e Scodovacca.

Ho conosciuto Denis durante un evento a Pescara, @vivalavite, e ho avuto l’opportunità di assaggiare e scoprire i suoi vini spiegati con passione ed energia. L’idea di fondo è semplice. Produrre vini nel modo più naturale possibile, utilizzando concimazioni organiche e bandendo ogni prodotto chimico di sintesi.

A Denis piace raccontare di come la sua terra sia viva: “rovesciandola a mano puoi vedere lombrichi”. Come dargli torto, la biodiversità è un patrimonio importante. Le concimazioni chimiche, i diserbi e altri prodotti di sintesi, se è vero che eliminano le erbe cattive o favoriscono la crescita, uccidono anche i microrganismi e gli esseri utili alla vigna oltre al fatto che inquinano l’ambiente e nel lungo periodo favoriscono il cambiamento climatico.

Anche in cantina Denis non è disposto a scendere a compromessi. Le fermentazioni sono spontanee, la temperatura non è controllata e non si eseguono filtrazioni e/o chiarifiche. Unico elemento ammesso ma in quantità minime e solo se necesarrio è la solforosa.

I vini di Montanar sono frutto di uve presenti nel territorio da secoli. Qui si coltivano Merlot, Cabernet, Friulano, Refosco, Sauvignon e Verduzzo Friulano. E proprio il Verduzzo è uno di quei vini che secondo Denis esprime meglio il territorio. Lui ama i vitigni autoctoni e ha una dedizione particolare per questo. Lo produce solo in alcune annate in quanto ha l’ambizione di fare un vino perfetto. Dagli assaggi che vedremo dopo, devo dire che ci sta riuscendo benissimo.

Da anni , poi, Montanar, ha rinunciato alla denominazione DOC convinto che si è ancora lontani e troppo focalizzati sul modo di produrre “convenzionale” per potersi aprire al gusto, sapore e alle caratteristiche diverse di un vino prodotto senza ricorso a tecnica e tecnologia.

L’azienda aderisce all’associazione “Reinassance des Appellation” e al circuito Triple A (Agricoltori-Artigiani-Artisti).

Ma passiamo subito alla degustazione!

SANDRIGO 2018. Friulano 100%. Di colore giallo paglierino. Al naso colpisce con note di frutta a polpa gialla e tropicale, erbe aromatiche e scorza di lime. Il sorso è fresco, diretto e torna una piacevole nota agrumata già promessa al naso. Chiude sul finale con un postnasale minerale.

UIS BLANCIS DODON 2016. Friulano, Sauvignon, Pinot Bianco e Verduzzo. Il vino subisce una macerazione sulle bucce di circa 3 gg. Giallo ambra. Si presenta al naso con note di fiori di zagara, miele d’acacia, marmellata di agrumi e fichi essiccati. In bocca la freschezza è superbilanciata da morbidezza e pastosità. E’ lungo e persistente e lascia intravedere un piccolo accento tannico.

VERDUZZO SCODOVH 2012. Verduzzo Friulano 100%. Breve macerazione sulle bucce e affinamento in barrique di rovere non nuove. Giallo ambra intenso. Delizia l’olfatto con note floreali di camomilla e fruttate di albicocca disidratata, datteri e fichi secchi. Il vino si apre minuto dopo minuto ampliando il proprio bouquet con erbe aromatiche e frutta in guscio. Riempie la bocca avvolgendola e accarezzandola lasciando una piacevole sensazione di dolcezza. Caldo e molto persistente. Un vino da abbinare senza dubbio con piccola pasticceria ma che secondo me può dare il massimo del piacere anche insieme a formaggi erborinati.

MERLOT BORC DODON 2015. Merlot 100%. Fermentazione spontanea in tini aperti in vetroresina e affinamento di circa 12 mesi invasche di cemento. Di colore rosso rubino. Al naso si esprime con sentori di piccoli frutti rossi, sottobosco e un accenno di pepe bianco. In bocca è diretto, fresco e restituisce la croccantezza del frutto. Un buon vino a tutto pasto di facile e piacevole beva.

REFOSCO SCODOVH 2013. Refosco dal Peduncolo Rosso 100%. Resa di circa 30-35 qt/ht. Di colore rosso rubino con riflessi violacei. L’olfatto è deliziato da sentori di viola mammola, prugna, marasca, tabacco e liquirizia. In bocca entra dritto ma poi è avvolgente e a tratti quasi setoso ad indicare tannini ben levigati e un corpo pieno. Molto persistente.

UIS NERIS BORC DODON 2012. Merlot 50%, Cabernet Franc 50%. Fermentazione in tini di legno aperti e affinamento in barrique sulle proprie fecce fini per circa 22 mesi. Di colore rosso granato. Al naso è ampio e intenso con note di fiori appassiti, frutti di bosco in confettura erbe aromatiche e cioccolato fondente. Il sorso è intenso ed equilibrato. Lunghissimo finale, praticamente non finisce mai ;). Grande vino.

Ringrazio infinitamente Denis Montanar per la pazienza e dedizione con cui ci ha guidato all’interno del suo mondo, facendoci scoprire un altro gran bel pezzo di Friuli Venezia Giulia.

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