I VINI DI NICOLA GATTA,

LA FRANCIACORTA AL NATURALE


Amo il vino in tutte le sue sfumature ma se devo dire di bere Bollicine dalla mattina alla sera, sarei un falso. Ne apprezzo qualità e caratteristiche insieme all’abbinamento giusto, ma i miei assaggi, per gusti personali, sono quasi tutti sproporzionati dalla parte del vino “fermo”.

Durante l’evento @vivalavite mi è capitato per caso, mentre ero al telefono nell’area esterna, di vedere un folto gruppetto di persone che stappavano bottiglie e bevevano divertendosi. Mi avvicino e in quel momento un giovane, dai capelli lunghi e con la barba folta, agitava nell’aria una bottiglia di spumante e intratteneva parlando il resto del gruppo. Sorrido, e poi capisco che era un produttore che stava facendo assaggiare un suo vino.

Più tardi lo conosco meglio e mi invita al suo banchetto per una degustazione completa.

Si chiama Nicola Gatta e l’ho subito ridefinito l’anima naturale della Franciacorta. Con la stessa energia e passione con cui poco prima stappava le sue bottiglie all’esterno, mi spiega brevemente la sua storia e la filosofia.

Nicola, produce Metodo Classico a Gussago, in provincia di Brescia, nella parte più orientale della Franciacorta. I vigneti sorgono su terreni calcarei a circa 400 metri di altitudine. In vigna pratica un’agricoltura seguendo esclusivamente i pricipi della biodinamica. In cantina vinifica utilizzando fermentazioni spontanee senza alcuna aggiunta di lieviti, senza il ricorso a filtrazioni, chiarifiche e perfino solforosa. L’unica presente all’interno dei suoi spumanti è quella prodotta naturalmente durante la fermentazione. Curiosità: quando parla dei mesi di sosta sui lieviti Nicola, in realtà, nomina la parola “Luna”. Seguendo i principi della Biodinamica, osserva, infatti, i cicli lunari e quindi i sui spumanti sostano 30 lune, 60 lune etc… I periodi lunari alla fine coincidono con i mesi in quanto ogni ciclo dura all’incirca 29 giorni.

La sua carta dei principi parla chiaro : “valorizzare un territorio differente per natura e origini, con lo scopo di ottenere vini che lo rappresentino senza compromessi”.

Seguendo questa filosofia Nicola ha scelto di non aderire al consorzio Franciacorta per sganciarsi dai vincoli della denominazione e lasciare al territorio la massima espressività.

Dopo questa breve spiegazione, Nicola mi dice che è arrivato il momento di assaggiare i suoi vini “perchè essi sanno esprimere tutto ciò che mi ha detto, sicuramente meglio di lui” 😉

OMBRA. Chardonnay 80%, Pinot Nero 20%. 30 lune sui lieviti. Brut con 7 gr/l di zucchero di canna grezzo, discolto nel vino aggiunto in fase di sboccatura. Di colore giallo paglierino brillante con bollicine fini e persistenti. Al naso si esprime su note di mela verde, pera e crosta di pane. Il sorso è fresco e pulito.

QUATTROCENTO. Chardonnay 70%, Pinot Nero 30%. 40 lune sui lieviti. Perlage scintillante e spuma cremosa. Sentori di fiori bianchi, frutta a polpa bianca e litchi. In bocca è fresco, sapido con un finale minerale.

BLANC DE BLANCS NATURE. Da uve Chardonnay in purezza, sosta 50 lune sui lieviti. Presenza di solforosa naturalmente prodotta 33mg/l. Giallo paglierino carico e bollicine molto persistenti. Al naso delizia con note di agrumi, frutta a polpa gialla e piccola pasticceria. In bocca è diretto e croccante ma al tempo steso intenso e complesso. Spicca per freschezza e sapidità. Un blanc de Blancs STRE-PI-TO-SO!

ROSE’ DE NOIRS. Pinot Nero 100%. Presa di spuma: 60 lune. Nature. La breve macerazione delle uve conferisce un colore rosa delicatissimo e luminoso. Al naso note di fragoline di bosco, lamponi e crosta di pane. In bocca restituisce un frutto fresco che insieme all’effervescenza lascia una piacevole sensazione pulita.

BLANC DE NOIRS. Pinot Nero 100%. 70 lune sui lieviti. Senza dosaggio (nature). Al naso regala intense sensazioni di fiori freschi, frutta a polpa bianca e nuance minerali. Il sorso è avvolgente e sapido. Chiude lungo con un finale ammandorlato.

MOLENER. Chardonnay 60%, Pinot Nero 40%. Il naso è complesso e intenso con sentori di piccola pasticceria, crosta di pane, frutta a polpa bianca e tropicale, accompagnati da una notevole mineralità. Il sorso è fresco e vigoroso. Una scossa pazzesca che regala emozioni intense. Un Extra Brut con i fiocchi, un vero capolavoro.

Ad inizio articolo ho fatto un’introduzione sui miei gusti personali. Il motivo?

Bene, Nicola Gatta ha rivoluzionato le mie sensazioni facendomi scoprire gli spumanti da un lato diverso. Vini strepitosi adatti a tutti e senza sosfisticazioni. Alcuni da bere, anche, come aperitivo e altri abbinabili perfino a portate complesse.

Grazie Nicola per avermi fatto mettere in discussione e per il tuo coraggio di produrre vini senza compromessi!

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