CANTINA CINGILIA

I VINI DI FABIO DI DONATO

A metà strada tra il Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e il Parco Nazionale della Majella, a Cugnoli, sorge la Cantina Cingilia. Già produttore di Olio, nel 2013 Fabio di Donato decide di iniziare a imbottigliare i vini utilizzando le uve di un piccolo vigneto (meno di 4 ht).

L’ho conosciuto durante un evento riservato a piccoli produttori artigianali (@vivalavite) e mi ha colpito subito per la sua schiettezza e sincerità. La prima cosa che ho pensato è stata che i suoi vini non potevano che assomigliarli. Li scopriremo dopo.

Fabio mi ha raccontato che la sua azienda agricola è a conduzione familiare. Le lavorazioni sono semplici e volte al recupero dei metodi tradizionali. In vigna si usano rame e zolfo e concimazioni organiche. In cantina le fermentazioni sono spontanee, senza chiarifiche e filtrazioni. L’uo della solforosa è parsimonioso. Insomma metodi semplici per vini che vogliono restituire l’identità di un territorio. Identità che a volte è minacciata dalle mode e dalla mera ricerca del profitto con vini creati a tavolino. Fabio no. Non è disposto a scendere a compromessi, pensando fermamente che creare vino genuino è un obbligo e che i vini che mette in vendita sono per prima cosa i vini che devono piacere a lui. Come dargli torto.

Fabio, dopo questa breve presentazione mi introduce alla degustazione dei suoi prodotti. Scopriamoli insieme!

COCOCCIOLA FRIZZANTE “COL FONDO”. Cococciola 100%. Metodo Ancestrale. Di colore giallo paglierino leggermente velato. Al naso è un esplosione di sentori floreali, agrumati ed erbe aromatiche come il timo e il rosmarino. Il sorso è brioso. Le bollicine accarezzano il palato regalando una sensazione delicata.

ROSE’ FRIZZANTE. Montepulciano d’Abruzzo 100%. Di colore rosa tenue delicatissimo. Prodotto con metodo Ancestrale aggiungendo in primavera una piccola quantità di mosto della vendemmia precedente. I sentori sono stupefacenti con accenni di fragolina di bosco, ribes, lampone ed erbe aromatiche. Il sorso è fresco e sapido con un retrogusto tutto giocato sul frutto.

COCOCCIOLA 2018. Di colore giallo paglierino con lievi riflessi verdolini. Note di fiori di sambuco, pera williams, mela golden e litchi. In bocca è fresco e sapido con un retronasale giocato sull’agrumato.

COLLE BERDO 2018. Ottenuto con uve Trebbiano d’Abruzzo da vecchie viti di circa 50 anni. Di colore giallo paglierino intenso. Al naso regala note di fiori di camomilla e mela renetta. Buona la struttura acida che lo rende fresco e di buona beva.

PECORINO 2018. Già dalla fase olfattiva lascia intravedere che ha stoffa da vendere. Al naso delizia con sentori ginestra, fiori di zagara, agrumi, timo e maggiorana. Il sorso è intensamente fresco e sapido, di corpo e con un finale leggermente minerale. Un vino fenomenale, un vero capolavoro!

CERASUOLO D’ABRUZZO 2018. Da uve Montepulciano d’Abruzzo 100%. Note di violetta, ciliegia e fragolina di bosco. In bocca colpisce la spalla acida che lo rende schietto, diretto e di grande bevibilità.

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO 2018. Di colore rosso rubino impenetrabile. Al naso colpisce per le note floreali e fruttate: amarena piccola Abruzzese, mora e prugna. Alle successive olfazioni regala sensazioni balsamiche e leggermente tostate. Di buon corpo, riempie la bocca con un ottimo balance tra morbidezze e durezze.

Come detto in apertura articolo, le attese di trovare vini schietti e sinceri non sono state tradite. Complimenti Fabio per la passione che ti anima e che ti permette di arrivare a simili risultati e grazie ancora per la splendida degustazione!

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