AMOROTTI

I VINI DI GAETANO CARBONI

Nel centro storico di Loreto Aprutino, paese del vino e dell’olio, all’interno di un antico palazzo, sorge l’azienda agricola Amorotti.

Dal 2016, Gaetano Carboni ha deciso di ridare vita a quella che era stata una cantina per oltre due secoli ma che ormai era abbandonata e non più in attività. Il palazzo appartenuto alla famiglia Amorotti, di cui Gaetano è un discendente per parte materna, è stato restaurato e rinnovato, sono state acquistate nuove attrezzatura ed è , così, finalmente tornato in auge. I vigneti si trovano, invece, fuori dal paese. Sedici ettari coltivati a Montepulciano e Trebbiano. Gaetano ha ridato vita alle antiche tradizioni: l’uva raccolta in piccole cassette di legno viene portata in paese e fatta arrivare alla cantina, situata nei sotterranei del palazzo, attraverso uno scivolo. “Certo una volta era molto più agevole”, racconta Gaetano. “Oggi le vie sono più trafficate e spostarsi con il trattore può risultare a volte meno pratico, ma lo spirito e la tradizione non potevano essere traditi”.

E non potevano esserre traditi neanche gli ideali. Gaetano è una persona che non scende a compromessi quando si parla di vino e di agricoltura in generale. In vigna si seguono i dettami del protocollo biologico e in cantina l’approccio è non interventista. L’uomo è un osservatore del processo di vinificazione. La fermentazione parte spontanea grazie a lieviti indigeni e successivamente non si eseguono né filtrazioni né chiarifiche. Unica sostanza ammessa, ma in modo molto parsimonioso, è la solforosa.

Tutti i vini sono affinati in legno, in botti di diverse dimesioni a seconda della tipologia di vino. Il Trebbiano affina in tonneau, il Cerasuolo in botti da 25 ettolitri mentre il Montepulciano in botti da 50. Trebbiano e Cerasuolo affinano per minimo una anno in botte e poi in bottiglia fino a quando saranno pronti. Il Montepulciano ha un affinamento più lungo di minimo due anni in botte e, poi, ancora in bottiglia fino a maturità.

“Per la messa in commercio, non si segue nessun calendario”, racconta Gaetano, ma si aspetta che il vino sia perfetto, e quindi dipende molto dall’annata. Ad esempio è accaduto, per il Trebbiano, di mettere in vendita prima il 2017 e solo successivamente il 2016.

Ad oggi l’azienda agricola Amorotti, produce in totale circa 20.000 bottiglie annue.

Raccontato il processo e la storia della cantina è arrivato il momento di degustare i vini. Scopriamoli insieme.

TREBBIANO 2018. Di colore giallo paglierino carico. Al naso sprigiona note intense di fiori di acacia, pesca matura, agrume e frutta secca in guscio. Il sorso è fresco, sapido e corposo. Ottima persistenza gusto-olfattiva con un piacevole finale ammandorlato.

CERASUOLO 2018. Colpisce per il colore vivido e brillante. Al naso si esprime su note di ciliegia, fragolina selvatica, lampone e sottobosco. Profumi intensi lontani dai normali e convenzionali Cerasuolo. In bocca è espressivo e appagante con un gusto tutto giocato sul frutto. In assoluto uno dei migliori Cerasuolo che abbia mai assaggiato

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO 2017. Di colore rosso rubino impenetrabile. Il naso è giocato su note floreali e di frutta rossa in confettura. Olfazione dopo olfazione, amplia il proprio bouquet con sentori di pepe nero, vaniglia, tabacco e cioccolato fondente. Un vino corposo, robusto, denso e potente. Interminabile.

Tutti i vini assaggiati mi hanno regalato sensazioni stupende, restituendo nel calice il territorio da cui provengono. Una delle cose che più mi ha colpito è stato il colore dei vini e la loro acidità: vini pronti subito, ma con un potenziale di longevità incredibile.

Grazie Gaetano ed Hela per la splendida degustazione e per la pazienza con la quale mi avete guidato all’interno del vostro mondo.

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