PODERE AJOLA

I VINI DI JACOPO BATTISTA

La Tuscia, zona ampia che comprende l’alto Lazio, la Toscana e l’Umbria e che trova il suo cuore pulsante intorno al Lago di Bolsena, ha visto negli ultimi anni la nascita di un movimento emergente fatto di vignaioli giovani e all’avanguardia ma intenzionati a riscoprire un modo di praticare l’agricoltura e vinificare antico, fatto di rispetto della natura e dei suoi cicli.

Jacopo Battista, di Podere Ajola, è uno di questi vignaioli che sta contribuendo alla riscoperta di quest’area attraverso i suoi vini che si allontanano dagli standard industriali degli anni passati e che fanno della qualità un punto imprenscindibile.

Siamo a Sugano, frazione del comune di Orvieto a pochi chilometri a est del Lago di Bolsena. Jacopo è un agronomo che nel 2011 decide di acquistare circa 2 ettari di vigneto e dedicarsi alla vigna in primis, ma anche alla produzione di olio, ortaggi e frutta. La visione è chiara fin dall’inizio: valorizzare le pratiche contadine di un tempo per ottenere vini veraci, genuini e veri che sappiano esprimere il territorio senza artefizi. L’agricoltura è praticata nel pieno rispetto della natura con il solo utilizzo di trattamenti di rame e zolfo e infusi di piante come l’ortica. In cantina le fermentazioni sono spontanee senza il ricorso ad alcun additivo, perfino la solforosa. I vitigni sono quelli tipici della zona con il Procanico in prima linea seguito da Sangiovese, Drupeggio e una piccola parte di Pinot Nero.

Ultimamente ho assaggiato due vini dell’azienda e sono rimasto stupefatto. Scopriamoli insieme.

BIANCO MACERATO 2018. Procanico 100%. Fermentazione spontanea in tini aperti e macerazione di circa 8 mesi sulle buccie, in botti di castagno. Il vino, poi, è imbottigliato senza filtazioni, chiarifiche e con nessuna aggiunta di SO2. Di colore giallo dorato con riflessi ambrati. Al naso è intenso e complesso e si esprime con sentori di camomilla, albicocche candite, frutta tropicale, scora di arancia amara e miele di acacia. Il sorso è caldo e ricco ben bilanciato da una buona acidità e da un piccolo accenno tannico. Un’impressionante espressione di Procanico.

COSMIC BLEND 2018. Pinot nero, Procanico e Drupeggio. Di colore rosso rubino. Delizia in naso con note di ciliegia, melograno e pepe nero. Al palato è fresco e verticale con una netta vena acida sorretta da un’altrettanto buona sapidità. Tannini lievi e mai aggressivi. Un vino a tutto pasto di una beva incredibile.

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