CANTINA ČOTAR

Ho vissuto tre anni a Gorizia, in Friuli Venezia Giulia e visitato tutte le zone vitivinicole regionali e oltre confine. Una delle aree che mi ha affascinato di più è il carso Triestino e Sloveno (KRAS), una terra selvaggia domata da un manipolo di agricoltori. Qui le cantine si incanstrano nel paesaggio e spesso sono scavate nella roccia. Visitare il Carso vuol dire immeggersi nella sua natura e vivere un’esperienza sensoriale che va al di la della semplice visita. Le storie dei viticoltori sono storie di lavoro, fatica e lotta con le condizioni pedoclimatiche, ma anchestorie di soddisfazione e di naturalità. Qui si fa il vino da molto tempo e, seppur, il mondo va avanti, i metodi e le tecniche si ispirano alla tradizione. I risultati sono stupefacenti. I vini raccontano da soli il territorio dal quale hanno origine. Vini genuini, rustici, e nel caso del Terrano, graffianti.

Una delle cantine che da sempre mi ha affascinato è Čotar che sorge nella parte occidentale del Carso sloveno, a Gorjansko. Qui Vasja Čotar porta avanti l’azienda di famiglia che risale al 1974. Poco più di 7,5 ettari coltivati a Refosco, Cabernet Sauvignon, Merlot, Malvasia Istriana e Vitovska. La conduzione del vigneto è praticata nel pieno rispetto della natura senza l’ausilio di prodotti chimici di sintesi. Stesso discorso in cantina dove prevale un approccio non interventista.

La cantina, in particolare, è scavata nella roccia carsica e si compone di più piani. Durante le varie fasi della vinificazione i vini vengono, man mano, spostati da un piano all’altro sempre più in profondità. Le fermentazioni sono spontanee e anche i vini bianchi restano a contatto con le bucce per un periodo non sempre uguale ma deciso in base all’annata e quindi alle condizioni dell’uva. Il vino, dopo un primo periodo di riposo sulle fecce fini, affina in botti di rovere che variano da un minimo di 2 anni per i vini bianchi fino ai 4/5 anni per i vini rossi. Infine si procede all’imbottigliamento senza filtrazioni, chiarifiche e solforosa aggiunta.

Qualche tempo fa ho avuto la fortuna di riassaggiare alcuni dei suoi vini. Scopriamoli insieme.

BELA 2017 Spumante prodotto a partire da uve 50% Vitovska, 50% Malvasia Istriana. Fermentazione in tini di legno aperti di 15hl e macerazione sulle bucce per circa 7 giorni. Il vino viene imbottigliato aggiungendo mosto da uve appassite per indurre la rifermentazione. Si presenta di colore giallo paglierino carico con bollicine fini e peristenti. Al naso regala note di fiori di campo, pesca, mela matura e pasticceria. Il sorso è fresco e sapido con un ottimo equilibrio. Persistente con un retronasale giocato ancora una volta sul frutto polposo.

GORIANSKO 2017 Vitovska e Malvasia Istriana in misure variabili. Fermentazioni in tini aperti a contatto con le bucce. Al naso si presenta con sentori di camomilla, albicocca e pera e con una leggera venatura minerale. Al palato entra diretto con piccoli picchi di acidità che lo rendono immediato e di facile beva.

MALVAZIJA 2017 Pressatura manuale in torchio e macerazione di una settimana sulle bucce. Il vino riposa successivamente 24 mesi in botti con frequenti batonnage. Di colore giallo dorato con riflessi ambrati. Al naso è intenso e complesso con note che ricordano il biancospino, il timo, la pesca gialla, il cedro e la frutta tropicale. In bocca è avvolgente e imponente. Ottimo equilibrio tra morbidezze e durezze con una piccola chiusura tannica. Ho bevuto molte Malvasie Istriane ma questo in particolare mi ha lasciato stupefatto. Il finale è lunghissimo e quasi interminabile.

VITOVSKA 2017 Stesso procedimento per la fermentazione come la Malvasia. Il vino affina in botti di rovere per 36 mesi con frequenti batonnage. Al naso si presenta con note di fiori di tiglio, rosmarino, mago, papaja, ananas e miele. Il sorso è potente con una sferzata acida che rinfresca la bocca e agevola la scorrevolezza. Salino e leggermente tannico sembra non terminare mai lasciando una piacevole sensazione di minerale che ricorda la terra carsica.

I vini mi hanno riportato alla mente i tempi trascorsi in Friuli Venzia Giulia e Slovenia. Vini sensazionali dove la mano del vignaiolo artigiano fa la differenza! Da provare assolutamente!

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