PETRACAVALLO

I VINI DI VITO D’ONGHIA

In un’assolata mattina d’estate arrivo alla tenuta Petracavallo, nella bassa Murgia, immersa nel cuore delle Gravine e nella macchia mediterranea, a pochi chilometri dal mare. Siamo a Mottola.

Vito, giovane vignaiolo mi accoglie sorridendo. Nel 2015 si è messo in gioco desideroso di produrre un vino artigianale e “naturalmente” buono. I suoi 10 ettari sono passati dal nonno al padre e ora a lui. Prima di lui, il nonno Vito e il papà Giuseppe coltivavano le uve e le conferivano, in maggior parte, ad altre cantine. Solo una piccolissima parte veniva vinificata direttamente e solo per il consumo familiare. Oggi Vito trasforma il 20% della produzione con l’obiettivo, in pochi anni, di arrivare al 100%.

La filosofia è semplice: coltivare la terra con tecniche rispettose dell’ambiente, raccogliere ciò che clima, territorio e stagioni consegnano nelle mani del vignaiolo e seguire la trasformazione in vino basandosi sull’esperienza e le capacità del bravo artigiano, senza ricorrere ad additivi, chimica e processi invasivi.

Vito ha ottenuto la certificazione biologica ma applica anche tecniche riconducibili alla biodinamica. I sui vigneti sorgono tu terreni calcarei e godono di un clima fresco che evita la sovramaturazione delle uve. Le bottiglie prodotte annue sono circa 20.000.

I vigneti si estendono vicino al casale e si compongono di tutti vitigni autoctoni: Primitivo, Negroamaro, Bianco d’Alessano e Fiano Minutolo.

La cantina, incastonata lateralmente al casale, è molto semplice e vi si trovano i tipici arnesi per la produzione artigianale. Due torchi manuali giacciono di lato, coperti da un telo. A breve, verranno riportati alla luce e potranno svolgere il loro lavoro facendo scorrere fiumi di mosto nei tini di legno e acciaio..

La curiosità di assaggiare i vini è troppo forte e in breve ci ritroviamo seduti in giardino. Su un piccolo tavolo circolare, Vito poggia i suoi prodotti. Ci siamo!

VINO BIANCO 2019. Minutolo 100%. Il viene imbottigliato senza l’indicazione del varietale in quanto presenta una gradazione di 9,5% e sotto il 10%, per legge, non può essere inserito in etichetta il vitigno. Il Minutolo gode di alte rese ma pochi zuccheri, il che lo rende un vino con bassa gradazione alcolica.

Di colore giallo paglierino scarico. Il naso è giocato su note di erba appena sfalciata, fiori di campo, pesca a polpa bianca e pera William. Il sorso è dritto, con una buona spalla acida e un piacevole retrogusto minerale.

BIANCO D’ALESSANO 2019. Il mosto inizia la fermentazione e resta a contatto con le bucce per quattro/cinque giorni. Di colore giallo paglierino con riflessi dorati. Il naso è vinoso e giocato su frutta matura a polpa gialla. In bocca, il vino è polposo e regala quanto promesso a livello olfattivo.

BIANCO D’ALESSANO 2017. Il 2017 è stata un’annata siccitosa che ha provocato un anticipo del periodo di vendemmia. Il naso è più complesso del 2019 con sentori di ginestra , timo, pesca e mango. Leggera punta di volatile non percepita come un difetto ma, anzi, di fatto, aiuta l’esaltazione degli aromi. Il sorso è denso, avvolgente e rinfrescante. Qui la macerazione ha apportato un pizzico di tannino che aiuta il vino nell’esprimere la propria consistenza. Davvero un’ottima bottiglia!

NEGROAMARO ROSATO 2019. Il mosto è avviato alla fermentazione spontaneamente in tini d’acciaio. Le bucce restano a contatto per circa 20 ore, giusto il tempo per conferire un colore rosa cerasuolo intenso. Emana sentori di violetta, melograno, ciliegia ed erbe aromatiche. Delizia il cavo orale con la sua freschezza e sapidità. Di medio corpo, è l’ideale per rinfrescare i torridi pomeriggi estivi davanti a taglieri di salumi, formaggi freschi e verdure alla griglia.

PRIMITIVO 2018. Il vino fermenta spontaneamente in tini di acciaio e poi affina un anno in acciaio e uno in bottiglia. Di colore rosso rubino con riflessi violacei. In fase di olfazione, il vino necessita di alcuni minuti prima di aprirsi completamente e regalare note di sottobosco, ribes nero, marasca, cioccolato bianco e tabacco. Il sorso è corposo ed elegante con un finale lunghissimo giocato sulla frutta e le spezie dolci. Buono e poderoso!

In generale, tutti i vini assaggiati rispecchiano fedelmente il territorio di provenienza e sono interpretazioni genuine e sincere. Vito è riuscito nel suo obiettivo di proporre prodotti che rispettano l’ambiente e le tradizioni senza omologazioni!

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