20 Fodree Fabio Ferracane

15,50

Disponibile

COD: AA00230 Categorie: , Tag:

20Foddree 2020 Fabio Ferracane

Tipologia: Pet Nat Bianco
Produttore: Fabio Ferracane
Paese: Italia Regione: Sicilia
Vitigni: Catarratto 100%
Gradazione: 12%
Formato: 0,75 l

Vinificazione: Fermentazione spontanea senza macerazione sulle bucce

Affinamento: Il vino è imbottigliato, secondo un’antico metodo siciliano, prima della fine della fermentazione, con un piccolo residuo zuccherino, in maniera da fargli completare la fermentazione in bottiglia e donare una leggera e delicata effervescenza. Senza filtrazioni e/o chiarifiche. Senza solfiti aggiunti.

Naso: Lievito, pera e mandorla.

Gusto: Molto fresco, sapido. Bevibilità infinita.

Abbinamenti: Antipasti di pesce.

 

UNCONVENTIONAL WINE NOTES

Da uve Catarratto di vigneti esposti a Est-Ovest a 160 m slm. e allevate su terreni di medio impasto tendenti al calcareo.

Raccolta a mano nella 3° decade di Settembre. Senza solfiti aggiunti. Solforosa totale libera 9 mg/l.

Pensato per dissetarsi nelle calde giornate estive.

Si consiglia di servire ad una temperatura di 8°-10°C.

CURIOSITA’: Foddre è, in siciliano, vuol dire “E’ pazzo” e descrive qualcosa di diverso e non convenzionale. Il vino, seguendo un’antica tradizione contadina, è imbottigliato prima della fine della fermentazione, così da fargliela finire in bottiglia e ottenere una delicata effervescenza. I contadini di un tempo, quando stappavano il vino, vedevano le bollicine risalire la bottiglia e urlavano “FODDRE E”.

Brand

Fabio Ferracane

Fabio Ferracane, Marsala. Il papà possedeva 3 ettari di vigneto e negli anni ’90 conferiva la maggior parte delle uve ad altre cantine del comprensorio di Marsala. La produzione di vino era limitata al consumo familiare. Fabio nel frattempo studia Enologia ed apprende le nozioni di questa scienza. Come dice lui "mi hanno insegnato che il vino è un processo biochimico, che l'enologo sta in cantina e sistema il vino migliorandolo all'occorrenza". Fabio non ci sta, non è il suo modo di intendere il vino, perchè secondo lui la maggior parte del lavoro si fa in vigna. Fabio torna in azienda e ne prende le redini. Si dedica sia alla parte di viticoltura che al processo di vinificazione. A lui piace coccolare le proprie viti e non si vendemmia  se l'uva non è perfetta. Certo, una laurea lo aiuta nella conoscenza dei processi ma applica tanta tradizione e competenza e, come si faceva una volta, controlla se l'uva è pronta assaggiandone gli acini e controllandone i vinaccioli. Ad oggi Fabio coltiva 5 ettari di vigneti allevati a Catarratto, Grillo, Nero d'Avola e Merlot. La maggior parte dei vigneti sono situati quasi di fronte alla Riserva naturale delle Isole dello Stagnone di Marsala. Rispettare l’autenticità del territorio significa, per Fabio, che in vigna si utilizzano pochi trattamenti di zolfo e rame contro le malattie della vite e i trattamenti vengono decisi in base alla piovosità dell’annata ma soprattutto considerando il grado di umidità in vigna. Per Fabio è importante fare vino con uva di qualità, sana. In caso di annate non buone, effettua la cernita dei grappoli. La qualità, non la quantità, è ciò che conta per produrre un buon vino, che si fa in vigna. In cantina tutte le fermentazioni avvengono spontaneamente. Non si eseguono filtrazioni e chiarifiche e, a seconda dell'annata, per alcuni vini si utilizzano piccolissime quantità di solforosa. Altri vini sono senza solforosa aggiunta. Ma questo viene deciso anno per anno in basse all'andamento stagionale, perchè come piace ripetere a Fabio "fare vino no è una scienza esatta".   !