Guanciabianca 2019 Fabio Ferracane

14,50

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Guanciabianca 2019 Fabio Ferracane

Tipologia: Bianco
Produttore: Fabio Ferracane
Paese: Italia Regione: Sicilia
Vitigni: Catarratto 100%
Gradazione: 12%
Formato: 0,75 l

Vinificazione: Fermentazione spontanea con 2 giorni di macerazione sulle bucce.

Affinamento: 7 mesi in acciaio. Senza filtrazioni e/o chiarifiche.

Naso: Floreale, fruttato e nota ammandorlata.

Gusto: Fresco e sapido. Nel retrogusto torna la nota ammandorlata.

Abbinamenti: Primi piatti di pesce.

 

UNCONVENTIONAL WINE NOTES

Da uve Catarratto di vigneti esposti a Est-Ovest a 160 m slm. e allevate su terreni di medio impasto tendenti al calcareo.

Raccolta a mano nella 3° decade di Settembre. Solforosa totale libera 42 mg/l.

Si consiglia di servire ad una temperatura di 10°-12°C.

CURIOSITA’: Questo vino riassume la stessa storia ai confini tra realtà e fantasia del Guancianera ma al femminile. Guanciabianca è un vino bianco catarratto dedicato alla piccola “acidduzza” siciliana innamorata. La piccola chiazza bianca le sarebbe spuntata sulla guancia dopo il primo bacio di Guancianera e da quel momento i due acidduzzi sarebbero stati uniti. Guanciabianca racconta la trasparenza dei sentimenti e la purezza d’animo della donna siciliana, i suoi sentori delicatamente floreali e di frutta matura ne rispecchiano insieme la gentilezza, la bellezza e l’eleganza.

Brand

Fabio Ferracane

Fabio Ferracane, Marsala. Il papà possedeva 3 ettari di vigneto e negli anni ’90 conferiva la maggior parte delle uve ad altre cantine del comprensorio di Marsala. La produzione di vino era limitata al consumo familiare. Fabio nel frattempo studia Enologia ed apprende le nozioni di questa scienza. Come dice lui "mi hanno insegnato che il vino è un processo biochimico, che l'enologo sta in cantina e sistema il vino migliorandolo all'occorrenza". Fabio non ci sta, non è il suo modo di intendere il vino, perchè secondo lui la maggior parte del lavoro si fa in vigna. Fabio torna in azienda e ne prende le redini. Si dedica sia alla parte di viticoltura che al processo di vinificazione. A lui piace coccolare le proprie viti e non si vendemmia  se l'uva non è perfetta. Certo, una laurea lo aiuta nella conoscenza dei processi ma applica tanta tradizione e competenza e, come si faceva una volta, controlla se l'uva è pronta assaggiandone gli acini e controllandone i vinaccioli. Ad oggi Fabio coltiva 5 ettari di vigneti allevati a Catarratto, Grillo, Nero d'Avola e Merlot. La maggior parte dei vigneti sono situati quasi di fronte alla Riserva naturale delle Isole dello Stagnone di Marsala. Rispettare l’autenticità del territorio significa, per Fabio, che in vigna si utilizzano pochi trattamenti di zolfo e rame contro le malattie della vite e i trattamenti vengono decisi in base alla piovosità dell’annata ma soprattutto considerando il grado di umidità in vigna. Per Fabio è importante fare vino con uva di qualità, sana. In caso di annate non buone, effettua la cernita dei grappoli. La qualità, non la quantità, è ciò che conta per produrre un buon vino, che si fa in vigna. In cantina tutte le fermentazioni avvengono spontaneamente. Non si eseguono filtrazioni e chiarifiche e, a seconda dell'annata, per alcuni vini si utilizzano piccolissime quantità di solforosa. Altri vini sono senza solforosa aggiunta. Ma questo viene deciso anno per anno in basse all'andamento stagionale, perchè come piace ripetere a Fabio "fare vino no è una scienza esatta".   !