Morgon Classique 2018 Jean Foillard

22,90

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COD: AA00084 Categorie: , Tag:

Tipologia: Rosso
Produttore: Jean Foillard
Paese: Francia Regione: Beaujolais
Vitigni: Gamay 100%
Gradazione: 13%
Formato: 0,75 l

Vinificazione: Macerazione semicarbonica e fermentazione alcolica con lieviti indigeni

Affinamento: 5 mesi in botti di rovere neutre. Non filtrato e non chiarificato. Senza solgiti aggiunti.
Naso: Piccoli frutti rossi, ciliegie, spezie e note minerali

Gusto: Cfresco e fruttato con tannini levigati una buona persistenza.
Abbinamenti: Primi piatti con sugo di carne.

 

UNCONVENTIONAL WINE NOTES

Il MORGON Classique 2018 proviene da vecchie viti di Gamay coltivate su suoli scistosi ricchi in ferro e manganese. 

Le uve sono coltivate con il solo ausilio di trattamenti a base di rame e zolfo. A piena maturazione sono raccolte a mano in piccole cassette sono portate subito in cantina e sottoposte a una macerazione semi-carbonica. Il vino è, poi, affinato in piccoli fusti di rovere. 

Si consiglia di servire ad una temperatura di 16°-18°C.

Brand

Jean Foillard

Jean Foillard è un vignaiolo del Beaujolais che, a partire dagli anni '80 ha contribuito a risollevare le sorti di questa celebre regione vitivinicola insieme ai vari Chauvet, Lapierre, Chamonard, Neauport etc., segnando il punto di passaggio da una viticoltura votata alla quantità ad una che mirava alla qualità. Da vini industriali a vini che rispettavano il territorio e l'ambiente e non scendevano a compromessi.

Jean Foillard è, oggi, uno dei punti di riferimento nel Beaujolais e nell'area di Morgon. 8 ettari tutti coltivati a Gamay e condotti con metodi biologici. In cantina non c'è spazio per nessuna sostanza chimica, inclusa la solforosa. I suoi Morgon sono ricchi ed eleganti. L'eccellenza assoluta si raggiunge con Cote du Py che viene prodotto con le uve provenienti dalla parcella omonima e che sorge su un vulcano spento e il cui terroir rappresenta una delle migliori zone per la crescita della vite.

Vini da provare e da bere con dedizione ma allo stesso tempo spensieratezza. La stessa che, agli inizi della sua carriera vitivinicola, portò Foillard e i suoi amici a ribellarsi a un modo di fare vino che non rendeva giustizia al vino stesso e all'intera area del Beaujolais.