Guancianera Avulisi 2019 Fabio Ferracane

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Guancianera Avulisi 2019 Fabio Ferracane

Tipologia: Rosso
Produttore: Fabio Ferracane
Paese: Italia Regione: Sicilia
Vitigni: Nero D’Avola 100%
Gradazione: 13%
Formato: 0,75 l

Vinificazione: Fermentazione spontanea con 8 mesi di macerazione.

Affinamento: 11 mesi in acciaio. Senza filtrazioni e/o chiarifiche.

Naso: Intenso con sentori di frutta rossa
Gusto: Morbido, equilibrato e delicatamente tannico.

Abbinamenti: Primi piatti con sughi di carne. Carni rosse alla griglia.

 

UNCONVENTIONAL WINE NOTES

Da uve Nero d’Avola allevate su terreni argillosi – limosi e raccolte a mano nella 2° decade di settembre. Solforosa totale libera 41 mg/l.

Si consiglia di servire ad una temperatura di 16°-18°C.

CURIOSITA’: Questo vino racconta una storia d’amore d’altri tempi vissuta da due “aciddruzzi” siciliani ai confini tra realtà e fantasia. Guancianera era un “acidduzzo” (uccellino) bianco che aveva una guancia con una piccola chiazza nera. Trascorreva le giornate insieme a Guanciabianca, un “acidduzza” nera che aveva una guancia con una piccola chiazza bianca. Nella realtà di un passato lontano non sappiamo come andò a finire tra i due “acidduzzi” ma dietro ogni storia d’amore che si rispetti c’è sempre un ottimo bicchiere di vino a tenere compagnia…e a raccontarla. E a questo punto inizia la fantasia di ognuno!

Brand

Fabio Ferracane

Fabio Ferracane, Marsala. Il papà possedeva 3 ettari di vigneto e negli anni ’90 conferiva la maggior parte delle uve ad altre cantine del comprensorio di Marsala. La produzione di vino era limitata al consumo familiare. Fabio nel frattempo studia Enologia ed apprende le nozioni di questa scienza. Come dice lui "mi hanno insegnato che il vino è un processo biochimico, che l'enologo sta in cantina e sistema il vino migliorandolo all'occorrenza". Fabio non ci sta, non è il suo modo di intendere il vino, perchè secondo lui la maggior parte del lavoro si fa in vigna. Fabio torna in azienda e ne prende le redini. Si dedica sia alla parte di viticoltura che al processo di vinificazione. A lui piace coccolare le proprie viti e non si vendemmia  se l'uva non è perfetta. Certo, una laurea lo aiuta nella conoscenza dei processi ma applica tanta tradizione e competenza e, come si faceva una volta, controlla se l'uva è pronta assaggiandone gli acini e controllandone i vinaccioli. Ad oggi Fabio coltiva 5 ettari di vigneti allevati a Catarratto, Grillo, Nero d'Avola e Merlot. La maggior parte dei vigneti sono situati quasi di fronte alla Riserva naturale delle Isole dello Stagnone di Marsala. Rispettare l’autenticità del territorio significa, per Fabio, che in vigna si utilizzano pochi trattamenti di zolfo e rame contro le malattie della vite e i trattamenti vengono decisi in base alla piovosità dell’annata ma soprattutto considerando il grado di umidità in vigna. Per Fabio è importante fare vino con uva di qualità, sana. In caso di annate non buone, effettua la cernita dei grappoli. La qualità, non la quantità, è ciò che conta per produrre un buon vino, che si fa in vigna. In cantina tutte le fermentazioni avvengono spontaneamente. Non si eseguono filtrazioni e chiarifiche e, a seconda dell'annata, per alcuni vini si utilizzano piccolissime quantità di solforosa. Altri vini sono senza solforosa aggiunta. Ma questo viene deciso anno per anno in basse all'andamento stagionale, perchè come piace ripetere a Fabio "fare vino no è una scienza esatta".   !